Rottamazione-quinquies 2026: ambito applicativo, vantaggi economici e profili critici per imprese e professionisti
Rottamazione-quinquies 2026: ambito applicativo, vantaggi economici e profili critici per imprese e professionist
La cd. Rottamazione-quinquies introduce una nuova definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione, consentendo – al ricorrere di specifici presupposti – l’estinzione del debito mediante pagamento del solo capitale, con stralcio delle componenti sanzionatorie e degli interessi
La misura è gestita da Agenzia delle Entrate - Riscossioni rivolta in particolare a imprese e professionisti con esposizioni derivanti da omesso versamento di imposte dichiarate o contributi previdenziali.
L’opportunità è concreta e, in molti casi, economicamente rilevante. Tuttavia, l’adesione richiede un’analisi tecnica preventiva, sia sotto il profilo tributario sia sotto quello finanziario e strategico.
Rientrano nella definizione i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, relativi esclusivamente a:
- a) Imposte risultanti da dichiarazione
- Imposte sui redditi (IRPEF, IRES, IRAP) dichiarate e non versate;
- IVA dichiarata e non versata;
- Somme derivanti da controlli automatizzati o formali (artt. 36-bis e 36-ter DPR 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter DPR 633/1972).
In sostanza, la misura riguarda debiti derivanti da liquidazione automatica o controllo formale delle dichiarazioni, e quindi da omissioni di pagamento di imposte già dichiarate.
- b) Contributi previdenziali INPS omessi
Sono definibili i contributi non versati, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento ispettivo.
- c) Carichi già oggetto di precedenti definizioni
Possono essere inclusi anche carichi già oggetto di precedenti rottamazioni o della rottamazione-quater, se decaduti alle condizioni previste dalla disciplina vigente.
Componenti del debito: cosa si paga e cosa viene stralciato
La definizione agevolata consente di versare: il capitale (imposta o contributo originario); eventuali spese vive.
Vengono invece integralmente stralciate: sanzioni amministrative; interessi di mora; ulteriori oneri accessori di riscossione previsti dalla normativa.
Esempio tecnico
Cartella per IVA dichiarata e non versata: IVA: € 40.000 - Sanzioni: € 12.000 - Interessi: € 8.000 Totale cartella: € 60.000
Con la definizione agevolata, il contribuente verserebbe € 40.000 (oltre eventuali spese), con un abbattimento del debito di € 20.000.
La convenienza economica può risultare significativa, ma deve essere valutata caso per caso, anche in relazione alla sostenibilità del piano di pagamento.
Presentazione della domanda
La domanda di adesione deve essere presentata entro il 30 aprile 2026, mediante i canali telematici messi a disposizione dall’Agente della riscossione.
Pagamento
Il pagamento può avvenire: in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure in forma rateale, fino a un massimo di 54 rate bimestrali (durata complessiva fino a 9 anni).
Le prime tre rate scadono il 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2026; le successive con cadenza bimestrale fino al 2035.
Sulle rate si applicano interessi annui del 3% a decorrere dal 1° agosto 2026.
Regime di decadenza e conseguenze
Il regime di decadenza è particolarmente rigoroso.
La perdita dei benefici si verifica in caso di: mancato pagamento dell’unica rata; mancato pagamento di due rate, anche non consecutive; mancato pagamento dell’ultima rata del piano.
In caso di inefficacia della definizione: i versamenti effettuati restano acquisiti a titolo di acconto; riprendono le azioni cautelari ed esecutive; il debito non risulta ulteriormente rateizzabile ai sensi dell’art. 19 DPR 602/1973.
Ne consegue che la scelta della rateizzazione deve essere preceduta da una valutazione puntuale della capacità finanziaria prospettica dell’impresa.
Profili di attenzione per imprese e professionisti
L’adesione alla rottamazione non è un adempimento meramente formale.
Prima della presentazione della domanda è opportuno verificare: la corretta qualificazione giuridica del carico (automatizzato vs. accertamento sostanziale); l’eventuale intervenuta prescrizione di singole partite; la presenza di contenzioso tributario pendente; l’impatto su procedure concorsuali o strumenti di regolazione della crisi; la sostenibilità del piano rateale in un orizzonte temporale di nove anni.
In alcune situazioni, può risultare più conveniente valutare soluzioni alternative, quali impugnazioni ancora proponibili, istanze di sospensione o strumenti di ristrutturazione del debito.
La Rottamazione-quinquies rappresenta uno strumento potenzialmente efficace di riduzione dell’esposizione debitoria, soprattutto per debiti derivanti da omesso versamento di imposte dichiarate o contributi previdenziali.
Tuttavia, la sua efficacia dipende dalla corretta istruttoria preliminare e dalla capacità di integrare l’analisi fiscale con una valutazione legale e finanziaria complessiva.
Una consulenza qualificata consente di:
- individuare con precisione le cartelle effettivamente definibili;
- stimare il risparmio reale;
- prevenire decadenze;
- inserire l’adesione in una più ampia strategia di risanamento e tutela patrimoniale.
Per imprese e professionisti, la definizione agevolata non deve essere considerata una scelta automatica, ma uno strumento da utilizzare in modo tecnico e consapevole, all’interno di una pianificazione strutturata.